Posts Tagged 'referendum'

Gli ideali lasciano il posto ai numeri.

Non è mia abitudine riportare interamente articoli o interventi pubblicati sulla stampa. Credo, però,  che questo “commento” di Alessandro Somma, pubblicato su “La Nuova Ferrara” di lunedì 21 novembre 2011, possa essere un commento anticipato al vergognoso comportamento che sindaco e consiglieri hanno messo in atto lo stesso pomeriggio di lunedì.

Alessandro Somma  nella vita fa il professore ordinario di Diritto Comparato all’Università di Ferrara,  da grande vorrebbe fare il giornalista ed è, con me, il fondatore  del club – molto ‘esclusivo’ – dei  “brontoloni che si godono la vita”.

Buona lettura!

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Quando le istituzioni hanno paura della loro ombra

foto di Sergio Golinelli

Lunedì scorso in Consiglio Comunale a Ferrara è successo un gran caos. Il Consiglio Comunale doveva riunirsi e fra le varie cose discutere di un Ordine del Giorno sull’applicazione del secondo referendum sull’acqua (quello sulla remunerazione del capitale) presentato dalla consigliera di Rifondazione Irene Bregola.

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Referendum Acqua / Una bella vittoria merito di donne e di uomini

Questo pezzo è stato già pubblicato sul blog collettivo di Piovono Pietre

Abbiamo vinto!
Non era scontato e non ci siamo abituati.
Che bella la vittoria!
A Ferrara eravamo tutte e tutti presso il Centro Sociale “La Resistenza”, un centro ANCESCAO preso da poco in gestione da un gruppo di trenta-quarantenni.
C’eravamo tutti, quelli che nei comitati avevano lavorato: Marcella, Sergio, Roberto che arriva da un seggio del forese, Marzia che arriva trafelata da un collegio docenti,Davide che arriva dagli scrutini, Laura che ci telefona perché lavora fino alle 17.30 ma non vuole starci lontana, Teresa che sta aiutando il figlio più piccolo a prepararsi all’orale della terza media, c’era Stefano, e poi arrivano Michele e Margherita da Copparo con magliette e bandiere…
E interessa solo ai giornalisti sottolineare che Sergio è portavoce dei Verdi e Stefano il segretario provinciale del Prc, che Elisa è “comunista e referendaria” e Marcella dei Grilli estensi (che a Ferrara con il Movimento 5 stelle non c’entrano proprio nulla), o cosa dice, quando arriva, il segretario del Pd.

Batti-Quorum

E’ arrivata la notizia tanto attesa: Maroni non dà l’election day.

Nulla di inaspettato, per carità. Fra l’altro il quorum ai referendum ha pure una sua ratio. O meglio ce l’ha in teoria, visto che avrebbe senso in un Paese ideale in cui alle elezioni – di norma – andasse a votare il 100% degli aventi diritto. Nella realtà, invece, un quorum richiesto del 50% non è tanto una garanzia di “interesse” del corpo elettorale ad esprimersi su una materia piuttosto che su un’altra, quanto piuttosto un grande strumento per far fallire – praticamente sempre – queste espressioni di democrazia diretta.

In una domenica non meglio specificata (presumibilmente il 12 giugno) le elettrici e gli elettori italiani saranno chiamati ad esprimersi su acqua pubblica (2 quesiti), nucleare e legittimo impedimento. Un totale di 4 quesiti referendari che toccano temi rilevanti come beni comuni, ambiente, sviluppo energetico, democrazia e legalità.

Insomma, sono quesiti importanti. Qualora il quorum fosse raggiunto e qualora vincessero i sì sarebbe un inevitabile stop alle politiche del governo Berlusconi, alla gestione liberista dei beni comuni, ai regali alle lobbies (quanto successo sullo spot pro nucleare la dice lunga!) ed alla impunità di taluni solo perché ricoprono certi incarichi.

Facciamo battere il quorum per il cambiamento.


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