Io odio il proibizionismo!

ImageA Ferrara c’è una zona “disgraziata” quella fra stadio e stazione, dove c’è il grattacielo. Una zona – mica l’unica a dire il vero – dove si trovano spacciatori e dove ci sono prostitute. È anche la zona dove ci sono più stranieri. E dove da un po’ di mesi gli abitanti hanno deciso di organizzarsi contro il degrado e gli spacciatori in bicicletta (cosa di per sé nobile) ma in un modo (le mitiche “ronde antidroga”) e con ragionamenti che personalmente non condivido per nulla.

Invece come sempre accade quando c’è un argomento che parla alla pancia delle persone ecco comparire uno dei partiti populisti per eccellenza: questa volta parlo della Lega. Dopo la fiaccolata dei Fratelli d’Italia – scelta triste, le fiaccole si usano per commemorare i morti, su… – ora arriva la proposta di due consiglieri provinciali (Cristiano Di Martino del Pdl e Fabio Bergamini della Lega Nord): applichiamo le ordinanze alla Tosi (il sindaco di Verona, per chi non lo sapesse), pugno duro contro le prostitute e i clienti e poi vedrete come la zona si riqualifica!

Ammetto che le semplificazioni non mi piacciono e non mi piace nemmeno la repressione e la limitazione delle libertà individuali.

Ma la cosa che trovo ridicola è una delle norme proposte ad integrare il Regolamento di Polizia Municipale. Su estense.com si legge

“in tutto il territorio comunale sarà vietato (…) «assumere atteggiamenti, modalità comportamentali ovvero indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di prostituzione»”

Scusate, ma questo proibizionismo ridicolo, questa perbenista affermazione, mi cancellano anche la minima illusione di vivere in una società laica e libera, ma mi confermano che vige ancora in Italia la cultura dello Stato etico e che probabilmente l’era dell’illuminismo è stata saltata a pie’ pari.

Trovo ridicola questa prescrizione sul piano normativo innanzitutto. Come potrà il prode poliziotto municipale capire in modo “inequivocabile” che la signorina ferma all’incrocio intende “adescare” e non sta solo aspettando l’amico/a per una serata in questo o quel locale? sarà il fatto che ha una minigonna vertiginosa, tacchi alti/zeppe, scollatura e autoreggenti? Siamo sicuri che un tal abbigliamento sia indice di volontà di adescamento e non semplicemente, magari, di cattivo gusto? E siamo sicuri che voglia adescare da prostituta e non “adescare” come si può “adescare” in una serata qualunque?
Sarà forse il mascherone di trucco a far la differenza? O forse il fatto di avere dei preservativi in borsa?

Chi sarà il prode estensore della circolare applicativa del Regolamento che renderà vietato mettersi una minigonna di x cm sotto l’inguine o una scollatura pari a y o…?
La cosa che trovo indecente è che ci siano uomini che magari vanno a prostitute e poi facciano i moralisti, trovo indecente che ci siano ragazze schiavizzate e che non si prostituiscano per una propria scelta. Trovo indecente che ci sia qualcuno che pensa di risolvere un problema di degrado (più o meno grave) attraverso norme che riportano ad altre epoche quando in Italia venne istituita la buoncostume (1959, voluta dalla Merlin per occuparsi della difesa della pubblica morale).

Il mio sogno è l’esercizio di una prostituzione libera e controllata, in luoghi chiusi e dove vengano fatte rispettare norme igieniche e di sicurezza. Insomma, mi ritrovo nel manifesto del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute.

Ci sono senza dubbio costumi che possiamo giudicare, individualmente, anche estremamente fastidiosi e che vorremmo contrastare. Ma contro illegalità e degrado non si vince proibendo, creando una morale di Stato. Serve cambiare la cultura. Il degrado lo si combatte togliendo spazi alle piccole/medie/grandi associazioni delinquenziali. E lo si fa riducendo le proibizioni e compiendo scelte legislative coraggiose e non repressive.
E contemporaneamente riappropriandoci degli spazi, fisici e non.

Certo la via per combattere il degrado è molto più complessa che qualche norma scritta male, due fiaccole, qualche ronda e tanto populismo. Ma visto che le soluzioni repressive non hanno portato ad alcun miglioramento, forse varrebbe la pena provare con la via antiproibizionista.

Annunci

1 Response to “Io odio il proibizionismo!”


  1. 1 reattivamente 12/11/2013 alle 18:15

    quando la fantasia supera la realtà… c’è chi vorrebbe anche vietare i negozi
    http://www.telestense.it/grattacielo-bagarre-sul-nuovo-supermercato-1112.html


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Follow me on Twitter

Archivi


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: