Il fascismo non è morto (purtroppo)

azione-antifascistaÈ da ieri, quando ho letto il post della neo-capogruppo alla camera del movimento 5 stelle, Roberta Lombardi, che penso se sia il caso o meno di scrivere qualcosa.
Poi, quando oggi ho letto il suo post di ‘spiegazioni’, quello che doveva servire da pezza per quello del 21 gennaio, ho deciso che non potevo tacere.

La signora in questione, prima afferma che Casapound ha conservato la parte “folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola” del fascismo. E continua affermando che ne ha preso quindi solo una parte. Ma poi va avanti dicendo che fascismo e comunismo in Italia non esistono più da 30 anni.

Non intendo lasciare correre. E non intendo farlo per una serie di ragioni.

1. Non basta dire che “il M5S ha nel suo programma l’insegnamento della Costituzione italiana”. La Costituzione è un insieme di norme che vanno applicate e vanno vissute. Insegnarle va bene, ma se non le si comprende e non le si applica ce ne si fa poco.

2. La colpa non è solo dell’ignorante (nel senso etimologico del termine) capogruppo. Sicuramente non aiuta una memoria portata avanti soprattutto in modo istituzionale, come ricordo del passato, quasi a voler quietare l’anima. Una memoria istituzionale che fa poco per fermare le nuove forme di fascismo e spesso non va oltre a dichiarazioni di principio.
E questo è merito anche di una cultura della pacificazione, che ha finito con il mettere sullo stesso piano i repubblichini e i partigiani, i fascisti e gli antifascisti. Una cultura di appiattimento. La cultura del ‘sono tutti uguali’ declinata in ogni sfaccettatura.

3. Non si sono mai fermati atti di violenza e aggressioni di stampo fascista a danno di compagni, di stranieri o semplicemente di persone apparentemente ‘diverse’, magari perché avevano i capelli lunghi come nel caso di Nicola Tomassoli assassinato da appartenenti a gruppi di estrema destra a Verona nel 2008. Per non parlare poi delle stragi di Stato, da piazza Fontana a quella della stazione di Bologna, passando per Piazza della Loggia a Brescia.

Ma se le stragi risalgono effettivamente a ‘tanti’ anni fa (che poi con il fatto che luce non è stata fatta, magari non sarebbero argomenti da liquidare), gli omicidi e le aggressioni subite negli ultimi anni sono ancora fresche e meritano di essere ricordate per evitare di incorrere in imperdonabili atti di leggerezza.

Gli omicidi di Nicola Tomassoli, Renato Biagetti, Davide Dax Cesare, la strage di Firenze del 2011 o l’aggressione razzista ad opera di militanti di Forza Nuova a Pontedera, sono solo alcuni degli eventi successi negli ultimi anni. Le torture a Bolzaneto e nelle caserme  di Genova durante il G8 del 2001, obbligare i fermati a cantare Faccetta Nera, sono altre violenze fasciste. E se questi che ho elencato non bastano, altri fatti ancora li potrà trovare sul sito di reti invisibili, dove Francesco “Baro” Barilli sta compiendo da anni una fine opera di memoria. Infatti, come dimostra la Lombardi, l’Italia è tanto bella quanto disattenta e smemorata.

A mio parere la Lombardi è indegna di sedere in Parlamento, esattamente come lo sono tanti e tante altre.
Ma come espiazione, visto che dubito si possano chiedere le dimissioni di così tanti personaggi, mi piacerebbe chiedesse almeno umilmente scusa, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie, dei compagni e degli amici. E promettesse solennemente di studiare.

E magari all’insediamento in Parlamento provasse a rendere omaggio alle vittime del fascismo e del neofascismo, a cominciare da Dax, il cui decimo anniversario dell’omicidio cade proprio il 16 marzo.

Io a Milano ci sarò, per ricordarlo con le mie compagne e i miei compagni. Perché il fascismo non è morto. Purtroppo.

p.s. Poi volendo si potrebbe continuare a leggere tutte le cavolate che scrive sui sindacati, ma magari su quello ci faccio un altro post ad hoc.

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2 Responses to “Il fascismo non è morto (purtroppo)”


  1. 1 antonello e mariarita brogi 05/03/2013 alle 17:30

    il periodo più brutto della nostra storia sta per tornare….

  2. 2 reattivamente 06/03/2013 alle 12:13

    segnalo che forza nuova ha già provveduto a solidarizzare con l’onorevole in questione. direi che non c’è bisogno di aggiungere altro.


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