“Senza nome” ma con tanta accoglienza

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Ieri, un sabato sera come un altro. Apparentemente. Poi Pedro manda un sms “c’è la Rettore a Bellaria, non possiamo mancare!”. Giro di messaggi, presente solo la formazione ridotta del gruppo con i tre amanti del trash per eccellenza: Pedro e Mati, oltre a me, ovviamente. Il dubbio: “ma avrò letto bene sul Carlino?!”, cerchiamo notizie… in effetti la Rettore è in provincia di Lucca: niente Bellaria.
Ma ormai ci siamo e siamo carichi. Si parte, meta Bologna, qualcosa troviamo. Mancava solo “Rotta per casa di dio” come colonna sonora e poi eravamo perfetti.
Arrivati a Bologna, i due mi portano in un bar che avevano scoperto settimane prima. Si chiama “Senza nome”.

E’ un bel locale, accogliente. La cosa che stupisce è che si sente la musica, senza che questa sia ad un volume altissimo per sovrastare le voci degli avventori. Già, perché il bar “Senza nome” è il primo bar d’Italia gestito da ragazzi sordi. E frequentato da tanti che non ci sentono.

Si ordina con il linguaggio dei segni oppure con i foglietti appesi all’ingresso. Il luogo è accogliente, i gestori ancora di più. Si può mangiare o solo bere.

E come se non bastasse fino al 5 gennaio è esposta una bellissima mostra di Anna Lisei

intitolata “Scrittori e animali”, che ci fa fare un viaggio fra autori, loro compagni a quattro

zampe e gli scritti in cui parlano di questi ultimi, fotografie e disegni che ritraggono un rapporto particolare. E alla fine della mostra un altro regalo, dopo le emozioni. Un contenitore con dei cartoncini colorati, piccoli flyer che sul retro riportano citazioni, pillole della mostra. Peschiamo, io trovo un prezioso Apollinaire:

Io mi auguro di avere in casa mia:

una donna provvista di prudenza,

un gatto a passeggio fra i libri,

e in tutte le stagioni amici

di cui non posso far senza.

Grazie.

Ha ragione Pedro, c’è un’energia particolare lì dentro.

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1 Response to ““Senza nome” ma con tanta accoglienza”


  1. 1 Anna Lisei 30/12/2012 alle 19:34

    Grazie Elisa!
    Vengo dal bar Senzanome, dove ho accompagnato a vedere la mia mostra mia figlia, in vacanza a Bologna da Bruxelles dove studia, con due sue amiche, e la mia amica Ross con una amica sua…
    Mi ha fatto molto piacere trovare questo tuo commento, ti ringrazio e ti auguro un felice 2013!
    Ciao,
    Anna


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