Quando diritto e razionalità lasciano il passo all’utilità di alcuni

Ennesimo atto di violenza in Piemonte. No, non sto parlando dei “presunti” black bloc del movimento NoTav, ma della violenza legale che viene perpetrata ai danni di chi protesta contro un’opera inutile e dispendiosa, dannosa per il territorio e per le popolazioni.

Sì, perché è successo l’ennesimo atto, di per sé non drammatico (per fortuna), ma che dimostra lo scollamento totale  fra azione giudiziaria e mondo reale. Credo si tratti di una di quelle cose che se non ti trovi a vivere pensi siano false, eccezioni e comunque irreali.

Si tratta del caso di Andrea Vitali, che nella vita fa il musicista jazz e il responsabile organizzazione della Federazione di Torino. Andrea ha avuto una delle misure cautelari più leggere, l’ “obbligo di dimora a Torino. È accusato di aver “lanciato con forza un wc chimico contro un carro armato della polizia”. L’accusa è ridicola, chiaramente: Andrea non è certo l’incredibile Hulk e dubito riesca a lanciare un wc chimico (peso da vuoto circa 100 kg e con serbatoio pieno circa 300 kg).  Ma l’ottusità giudiziaria, quella che mi fa guardare sfiduciata alla magistratura, va oltre.

L’istanza di revoca della misura – ragioni professionali (un musicista mica può suonare sotto casa e basta!), famigliari e sostanziale inconsistenza di prove – viene rigettata. E a ciò si aggiunge l’ulteriore buffonata: la notifica del provvedimento fatta alle 2 di notte con gran rumore. Un atto chiaro di intimidazione per “mettere in difficoltà” Andrea con i condomini che ormai se lo immagineranno il peggiore dei delinquenti.

Sarà un caso che questo avvenisse la notte fra giovedì e venerdì scorsi, sarà un caso che il giorno dopo anche la Camusso si schierasse a favore della Tav perché dà lavoro (a chi? ce lo vogliamo chiedere?) e che, sempre venerdì 9 marzo, la Cassazione abbia annullato la sentenza di condanna a Dell’Utri di fatto disconoscendo il concorso esterno in associazione mafiosa?

Mi pare che le coincidenze siano un po’ tante.

Non credo che il compito della magistratura sia l’inflessibilità verso chi protesta e la massima flessibilità verso chi rappresenta il potere (economico, politico, ecc).

A me una magistratura così fa paura e credo non abbia nulla del ruolo che la nostra bella Costituzione le assegna!

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