Testosterone, mercati e manovre

Devo dire che trovo folle quanto sta avvenendo.

Non riesco a darmi pace di fronte le continue richieste di austerità sempre e solo a carico dei soliti, come trovo demenziale che alcune società private che guadagnano facendo speculazione finanziaria siano anche i soggetti a cui è demandato di dare patentini di credibilità a Stati ed aziende (per inciso, azzeccandoci poco).

Trovo aberrante anche che ci si preoccupi di più di come reagiranno i mercati (quasi fossero la versione moderna delle antropomorfiche e permalose divinità greche), che non di come reagiranno le persone in carne ed ossa che subiscono continue vessazioni e frustrazioni.

Certe volte mi pareva quasi comparisse una caratteristica tutta maschile, quell’antipatico tentativo di dimostrare che si è più forti, una sorta di ‘celodurismo’ leghista ripulito e raffinato.

Pensavo fosse un mio delirio, poggiato sul fastidio nel vedere l’arroganza e la violenza di un dibattito che anche ai livelli ‘bassi’ trascende. Però ieri sera, mentre leggevo il numero in edicola di Wired  ho trovato un conforto scientifico. Un neuroscienziato dell’Università di Cambridge, John coates, ha scoperto analizzando il sangue dei trader e ha scoperto che nei giorni in cui si presentano picchi di testosterne l’aggressività di questi signori implica maggiore aggressività sui mercati, visto che i trader sentono il bisogno di massimizzare i profitti. Viceversa, nei giorni di stress l’ormone che la fa da padrone è il cortisolo,  che  mette sulla difensiva e quindi fa sì che in Borsa non vengano compiuti rischi.

Ed ecco scoperto, conclude l’articolista, che i mercati sono frutto degli ormoni ‘in circolazione’.

Insomma, considerato che l’altalenare dei mercati, ultimamente, non sta producendo solo l’arricchimento o l’impoverimento degli speculatori ma comporta manovre e contromanovre che stanno mettendo in ginocchio lavoratori, giovani e pensionati di svariati Paesi, c’è veramente da invocare un uso massiccio di bromuro, o forse – semplicemente – che nei luoghi di potere, siano essi le Borse o i Governi, ci siano più donne e meno uomini.

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1 Response to “Testosterone, mercati e manovre”


  1. 1 Marcella 16/01/2012 alle 16:56

    C’è uno studio, di cui non ricordo i refirmenti, che evidenzia esattamente quanto concluso dal post: nei casi in cui il trading è operato da FEMMINE si hanno situazioni meno variabili/emergenziali/catastrofiche.


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