ETG: ‘below the line’ o ‘below ground’?

ETG sta per Emozioni Tipiche Garantite: vale a dire Sorriso, Stupore, Entusiasmo, Passione, Piacere e Serenità.

Dove le trovi? Semplicissimo: le Etg sono distribuite in comodi sacchetti tipo quelli delle patatine che vengono donati ai turisti in cambio della compilazione di un questionario.

Ma cosa c’è dentro il sacchetto? Assolutamente nulla, o meglio c’è aria! Considerato lo stato dell’aria più che emozioni tipiche si dovrebbe parlare di inquinamento tipico.

Sembra uno scherzo ma purtroppo non lo è. E oltretutto questa idea è costata alla Provincia la bellezza di 260.898 euro (iva inclusa), da dividersi come segue:

  • progettazione e consulenza € 23.328
  • spazi pubblicitari nazionali e locali € 207.030
  • organizzazione di eventi a supporto: 0
  • operazioni non convenzionali (i citati sacchetti) € 9.210
  • realizzazione di pannelli da consegnare agli aderenti € 3.360
  • convenzione con Ascom per la promozione di prodotti tipici a Milano € 17.970
  • sito internet realizzato con personale interno (e ci mancava altro!)

Inutile dire che che è una scelta discutibile, soprattutto nel momento in cui i tagli sono sempre più forti e in cui sarebbe ben più utile occuparsi di mettere in sicurezza gli edifici scolastici o promuovere davvero le bellezze naturalistiche e artistiche del nostro territorio.

Invece di mettere dell’aria dentro degli inquinantissimi sacchetti, sarebbe stato meglio pensare ad una campagna di promozione di un ‘turismo responsabile’, magari spingendo su veri e propri tesori naturalistici come le dune di Massenzatica.

Ma alla discutibilità della scelta sul piano politico si aggiunge la totale perplessità che lascia sul piano comunicativo. Qualcuno è in grado di spiegarmi perché sarebbero – quelle scelte – emozioni tipiche di Ferrara? Non è che il medesimo sacchetto con sopra scritto Milano, Matera o Reggio Calabria avrebbe potuto rappresentare una qualunque altra città? Avessero scritto “nebbia” o “salama da sugo” avrei capito!

Qualcuno, presentando la campagna, si lancia definendolo un esempio di marketing innovativo, parlando di campagna ‘below the line’. A me pare più una campagna ‘below ground’ (=sottoterra). E più che una campagna ‘creativa’ mi pare ‘cretina’.

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