i writers non sono tutti uguali

Sarà un caso di idiozia o un tentativo di diventare famosi ‘colpendo’ qualcuno di veramente famoso?

Ad ogni modo il danno è stato fatto.

Un writer di casa nostra ha pensato bene di “scrivere” sopra un’opera del grande Banksy a Napoli, una rilettura della Santa Teresa del Bernini, in chiave anticonsumistica.

La notizia è riportata su corriere.it

Dove fra l’altro viene citato il valore economico di un’opera del graffittaro britannico. Peccato che il livello artistico venga misurato solo in ottica economicista.

Mi ricorda quanto avvenuto con un altro ‘imbrattatore’ di muri: Keith Haring, che all’inizio degli anni ’80 è stato pure arrestato più volte, fino a quando le sue opere valevano quasi come quelle di Andy Warrol.

Al che il quesito: ma vogliamo permettere che passi nella cultura collettiva il concetto per cui il valore di un bene dipenda solo da quanto vale economicamente?

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